Nel 1990 il Centro di Iniziativa Luca Rossi pubblicò 625 Libro Bianco sulla Legge Reale (estratti). 625 era il numero di uccisioni e ferimenti, sino al 1989, collegati alla Legge 654 del 1975 (Legge Reale dal nome del deputato che la presentò), 254 morti e 371 feriti.
Nel 2001, a Luglio, a Genova, durante le manifestazioni, succede di tutto.
E di tutto succede anche al termine e giorni dopo: l’irruzione alla Diaz e Bolzaneto. Con testimonianze che raccontano di una sospensione di qualunque forma di diritto. Una documentazione approfondita è stata raccolta e diffusa. Basta andare su YouTube o video Google e cercare genova g8, e si trova una notevole quantità di materiali. Tutto è avvenuto in pubblico, a parte Bolzaneto. Tutto il mondo ha visto i ragazzi uscire ricoperti di sangue dalla scuola Diaz, giornalisti sono stati coinvolti sia all’interno della scuola cha a Bolzaneto, come Gian Paolo Ormezzano.
I processi per questi avvenimenti stanno per cadere in prescrizione e intanto nel carcere di Perugia un uomo di 43 anni muore in cella perché nel suo casolare coltivava qualche pianta di marjuana, si capirà che tentare di sottrarre denaro alla più grande industria italiana autoproducendosi l’erba è un reato grave, fa cadere il PIL. La Banca d’Italia ha detto che il denaro proveniente dalla criminalità organizzata è il 10% del PIL.
E così, tra inchieste che connettono (che novità) politica, criminalità organizzata, massoneria deviata e servizi segreti deviati, pacchetti sicurezza, riforma dei servizi segreti, Ministero dell’Interno controllato dalla Polizia, Aldo Bianzino è deceduto nel carcere di Perugia e l’autopsia ha riscontrato gravi lesioni interne.
E’ già stata presentata un’interrogazione dal Senatore Bulgarelli. Questa notizia riporta alla memoria altri avvenimenti simili che si stanno susseguendo. Proprio mentre i writer sono divenuti i nemici numero uno della società (poi magari ammirano Basquiat) chi si ricorda del writer a cui spararono alla testa durante un controllo?
Forse il nome che si ricorda di più è Aldrovandi, deceduto sotto casa durante un controllo di polizia, con tanto di solidarietà (agli agenti) da parte del Sindaco.
Anche un’altra morte in carcere, Marcello Lonzi, era il 2003, a Livorno.
Tutte persone diverse, decedute…



