E' uscito, in verità a febbraio, on-line il n° 60 delle NEWSFLASH di Basic Income Earth Network (BIEN) con appuntamenti, segnalazioni e recensioni intorno al reddito di cittadinanza.
Appello media comunitari del Cile
Il forte terremoto e lo tsunami che hanno colpito il Cile il 27 Febbraio ha finora lasciato un pedaggio di 802 morti, centinaia di dispersi e danni incalcolabili alle abitazioni, ospedali, scuole e infrastrutture di trasporto, in particolare nelle regioni del Maule e Bio Bio, che sono state dichiarate zone disastrate. Tutte regioni contraddistinte dai più alti livelli di densità abitativa, per cui si stima che circa l'80% della popolazione sia stato colpite dalle scosse.
La situazione è aggravata dalla sospensione del trasporto domestico, internazionale e interurbano e
dalla mancanza di servizi di base come acqua ed elettricità, che continuano a mancare in vaste aree.
Pubblicato il V numero di Otra Economia
Disponibile on line il V numero della rivista Otra Economia
Di seguito riportiamo l'indice della rivista:
Presentazione di questo numero di José Luis Coraggio e Luis Inacio Gaiger
Società, economia e politica: economia sociale in Venezuela tra la volontà e la capacità. Juan Carlos Monedero (Venezuela)
- Un nuovo patto di convivenza per l'Ecuador a vivere da pari a pari, che vogliono vivere insieme - René Ramírez Gallegos (Ecuador)
Solidarietà sociale e Economia: contributi teorici
- Real económicos solidarietà: implicações ação da
Haiti: mappatura in tempo reale delle zone del sisma
Sono state quasi da subito visibili in rete mappe del sisma che ha devastato Haiti.
In questi giorni stanno mostrando tutta la loro maturità i progetti di mappatura opensource. Strumenti che hanno potuto portare informazioni dal Kenya, durante la crisi tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008, oppure dall'Iran, come ha fatto l'Onda Verde.
Questo tipo di strumento mostra le possibilità che la rete offre per le politiche dal basso come forma di scambio di informazioni, richieste di aiuto e forme di collaborazione. Ad Haiti sono già presenti diverse ONG, ma anche i media comunitari, che già operavano in loco con la popolazione e che in queste ore si stanno attivando per potenziare le risorse locali.
Diamo alcuni riferimenti:
Uscito il Report n° 6 dell'Associazione Basic Income Network Italia
E' uscito il Bin Report n° 6 ottobre-novembre 2009, il giornale on line dell'Associazione Basic Income Network Italia, che ogni due mesi raccoglie informazioni e notizie nazionali ed internazionali intorno al tema del reddito garantito.
Il Bin Report n°6 si può scaricare in formato pdf e stampare, leggere sulle pagine del Bin Report sul sito ufficiale del Bin Italia dove è possibile trovare i precedenti numeri del Bin Report e numerosi documenti ed articoli sul tema del reddito.
Sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo sulla questione dei crocefissi nella aule
Traduzione del passo essenziale
(...)
3. Giudizio della Corte
d) Principi generali
47. Per quanto riguarda l'interpretazione dell'articolo 2 del Protocollo n.1, nell'esercizio delle funzioni che lo Stato assume nel campo dell'educazione e dell'insegnamento, la Corte ha raggiunto nella sua giurisprudenza i principi enunciati qui di seguito che sono rilevanti nel caso di specie (v., in particolare Kjeldsen, Busk Madsen e Pedersen c. Danimarca, Causa Dicembre 7, 1976, AO 23, pp. 24-28, § § 50-54, Campbell v. Cosans Regno Unito, Causa Febbraio 25, 1982, AO48, pp. 16-18, § § 36-37, Valsamis c. Grecia, Causa dicembre 18, 1996, Raccolta delle sentenze e delle decisioni 1996-VI, pp. 2323-2324, § § 25-28, e Folgerø e altri contro Norvegia [GC] 15472/02, CEDU 2007-VIII, § 84).
Studio congiunto Wto-Ilo conferma: il libero mercato ha fallito nel creare benessere
Secondo uno studio congiunto tra Wto (World Trade Organisation) e Ilo (International Labour Organisation), il libero commercio ha fallito nel creare migliori condizioni di lavoro nei paesi in via di sviluppo.
Al contrario avrebbe arricchito l’economia informale di nuovi posti di lavoro, con tutta l’insicurezza che li caratterizza: “ad una forte crescita nell’economia mondiale, non è per nulla seguito un corrispondente incremento nelle condizioni di lavoro e degli standard di vita per molti”. Secondo il rapporto della Wto e dell’Ilo, il lavoro informale nelle economie in via di sviluppo comprenderebbe tra il 30 ed il 90% della forza lavoro complessiva.
Disponibile il n. 58 della NewsFlash di BIEN
Disponibile il testo del n. 58 della NewsFlash della Rete Mondiale per il Basic Income (BIEN).
All'interno anche il call for paper per il Congresso BIEN, luglio 2010, che si volgerà presso la Facoltà di Economia, Amministrazione e Contabilità dell'Università di San Paolo.
Educazione è software libero
Proponiamo il testo dell'ASsociazione per il Software LIbero (assoli) in merito all'accordo tra Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e Microsoft per la realizzazione di azioni a supporto dell'innovazione digitale nella scuola.
Software libero per la scuola
Posted Ottobre 5th, 2009 by marco
Nel corso della conferenza stampa tenuta il 25 settembre scorso presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, i Ministri Brunetta e Gelmini hanno illustrato le iniziative del Governo in tema di innovazione digitale della scuola, ricomprese nel programma e-Gov 2012.
Fermiamo gli EPA!
Da oggi è possibile firmare on-line (http://www.africa-eu.org/Call-for-action) la petizione che chiede all’Unione Europea di rivedere gli Accordi di Partnership Economica (EPA) che minacciano il futuro di 750 milioni di persone in 76 Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP), da anni coinvolti nei negoziati con l’Unione Europea che preme per siglare accordi di libero scambio. Si tratta di Paesi il cui prodotto interno lordo totale è 1.400 volte inferiore a quello dell'Unione Europea. In passato l’Unione Europea ha firmato accordi con le sue ex colonie: se le precedenti Convenzioni intendevano promuovere misure di solidarietà, gli EPA prevedono che l'apertura dei mercati sia totale, mettendo sullo stesso piano economie totalmente diverse e cercando di liberalizzare non solo le merci, ma anche i servizi, gli investimenti e gli appalti pubblici, oltre a nuove regole per imporre i diritti di proprietà intellettuale.

